diario 2008

 

 

 

Gennaio 2008

 

13 gennaio 2008, 71 km, 22,7   k/h

Prima uscita dell’anno e prima uscita bagnata. Il primo ero a Novalesa, in mezzo alla neve, il 6 è stato un giorno d’acqua e una befana da dimenticare, (niente Franchi in piazza con le bici, giornata da recuperare l’anno che viene). Oggi di nuovo con Aurelio e  Massimo alle 11 a Tor di Quinto con le strade bagnate ma con un timido sole che potrebbe asciugarle nelle prossime ore. Via per la pista ciclabile (piena di conche dove sosta l’acqua e crea difficoltà a chi pedala. Ma chi ha progettato e realizzata la pista ciclabile del Tevere? Certo un incapace. Poi su per Santa Cornelia. Io avanti perché Massimo si è attardato. Vado bene, piano, ma del mio ritmo. Battiti alti e gambe che devono ritrovare ritmo. Le piccole salite si fanno sentire. Caffè al bar della piazza vecchia, hanno riaperto il 24 dicembre, tutto nuovo, moderno  antico assieme.

Poi con Aurelio nell’acqua che comincia  a cadere e che non ci lascia per tutto il ritorno.

 

19 gennaio 2008, 62 km, 22,8 k/h

Di sabato e sul presto, nonostante il freddo, perché poi andiamo tutti a Pietrabbondante (in Molise a passare il week end) appuntamento per  il solito  giro a Formello, ma ci si ferma al distributore della zona industriale e si riparte abbastanza in fretta.

 

26 gennaio 2008, 75 km, 23,3 k/h

Uscita all’ora di pranzo di sabato. Si aspetta che esca il sole e adesso sembra primavera. Mentre aspetto i miei due compagni di pedalata mi faccio su e giù per la ciclabile. Alle due si parte assieme e si sale per il solito giro verso Formello. Stop al distributore della zona industriale per il caffè e ritorno molto regolare. Doveva essere un’uscita leggera perché domani ci sono almeno 90 km ma in realtà anche oggi ho dovuto sudare parecchio per tenere le ruote. Non sono convinto che sia il caso di andare con il gruppo Franchi domani!

 

27 gennaio 2008, 95km, 26 k/h

Con il Gruppo Franchi, come nel 2007, appuntamento al Palasport e poi alle 9 per la Laurentina al mare, a Lavinio. Io arrivo con Aurelio e Massimo arriva con la sua auto prima del blocco dalle 9 alle 5 per tutte le vetture (non Euro 4). Questa volta si parte piano, non c’è Gianni e  davanti tira il “vigile” con un’andatura tiristica. Io decido di stare avanti e vedo che va bene anche sui piccoli strappi che segnano la Laurentina fino ad Ardea. Poi la litoranea e la sosta per il ristoro (Fabrizio oggi è solo a fare rifornimento). Caffè in piazza e si riparte sopra i 30-34 all’ora. Tutto bene fino alla fine del Lido dei Pini: una serie di buche al centro della strada fa volare proprio Massimo che sta nella pancia del gruppo. Io mi ero da poco spostato al margine destro e riesco a passare. Ci fermiamo, Massimo  è a terra dolorante, viene messo al margine della carreggiata, siamo in curva e bisogna rallentare le macchine che arrivano da sud. Fabrizio carica Massimo (parte in pulmino anche Terenzi) e le biciclette. Io rimango con Roberto e Aurelio e partiamo leggeri (ma non troppo) appena sotto i 30. Quando rientriamo al Palasport Massimo si è ripreso e con la sua Micra è andato a casa da solo. Ha sbucciature, dolore al braccio e al fianco destro ma niente di grave, anche la bici si può aggiustare. Oggi è andata meglio del previsto soprattutto perché siamo partiti pian senza strappi.

 

 

 

 

 

Febbraio 2008

 

2 febbraio 2008, 50 km, 22,7 k/h

Il tempo non promette niente di buono  e così esco da solo all’ora di pranzo di sabato e non mi allontano troppo. Bufalotta, Marcigliana , Cesarina, Tor San Giovanni. In salita metto il 34, provo a far girare le gambe. Tremendo! Il cuore sale molto più che se andassi con 50 sempre. Certo i muscoli soffrono di più con i rapporti lunghi. Domenica scorsa alcuni andavano bene con rapporti leggeri pure con la compact: a 30 all’ora in pianura con il 34.

 

3 febbraio 2008,   62 km,  22,5 k/h

Con Massimo appuntamento in una mattina fresca per  il solito giro. Non c’è molto tempo e non arriviamo al paese di Formello e solo alla zona industriale.

 

9 febbraio  2008,  62 km, 23 k/h

Con Aurelio verso Formello. Arriviamo  fino al bar del distributore Agip nella zona industriale. In due si chiacchiera meglio e si pedala in scioltezza. La gente va per asparagi.

 

10 febbraio 2008, 85 km,  24,5 k/h

Appuntamento dei ciclisti del GS Franchi-Valcelli  a Fiumicino davanti al solito ristorante sul lungo mare. Siamo venuti Aurelio e io per fare il percorso lungo. Si parte tranquilli lungo il percorso dell’Aeroporto e si va in gruppo fino a Torre in Pietra. Sosta per mangiare e bere. Abbiamo fatto solo 30 chilometri e fra poco si sale. Come si prende per la  Tragliata io mi stacco. Parecchi sono avanti e dietro c’è un altro gruppetto, credo. Vado da solo per venti chilometri poi trovo Giacomelli, come lo scorso anno e insieme andiamo fino all’Aurelia.Lo aspetto per sfruttarlo poi sul piano. Invece si stacca e mi tocca arrivare da solo. Aurelio ha fatto alcuni chilometri in più di me e arriva dopo dieci minuti.

 

23 febbraio 2008   55 km, 24 kh

Uscita da solo di sabato per la Bufalotta, poi a destra per la  Cesarina, poi Sant’Alessandro e Marco Simone e poi per la ciclabile verso Guidonia. Caffè l paese. Nel bar c’è un annuncio “Si vende una Fiat 500 del 1972 solo per amatore. Perfetta. 6.000,00 Euro”. Avevo una Fiat 500 in quegli anni.

 

24 febbraio 2008, 70 km, 23,3 k/h

Da solo perché Aurelio e Massimo sono al Palalottomatica  alle 10 circa esco con il caldo e prendo la solita strada che porta alla pista ciclabile del Tevere e poi va verso Formello. Faccio tutta la strada cercando il respiro migliore, non veloce ma attento al cardio. Andata bene, caffè al bar (“ieri sera mi sono affacciato alle 20 in abito borghese e non mi avete nemmeno riconosciuto”) e riotno con la fatica di chi ha finito  “la birra dopo solo 55 chilometri”.

 

Marzo 2008

 

 

2 marzo 2008,  78 km

Appuntamento alle 8.30 al fioraio. Tutti i ciclisti di Roma hanno anticipato di mezz’ora gli appuntamenti mattutini anche perché il tempo è migliorato e sembra primavera. Di buona lena nella nebbia. In realtà fa ancora abbastanza fresco. Non ho cambiato la batteria al contachilometri e non so a che velocità ( o quanto lentamente si sale) si va verso Formello. Caffè nel bar rinnovato del centro storico e poi a Sacrofano a cercare un collega di Aurelio. Bella casa fuori paese quasi addossata alla collina di tufo. La collina è scavata come si usava fare anche nell’antichità per creare nuovi ambienti.. Poi si tira un po’ a scendere. Oggi ho tenuto quasi sempre  meno all’andata prima di Formello. Sarà perché ci siamo fermati più volte e che non avevo i riferimenti della distanza, del tempo e della velocità. Se guardo i dati più spesso, mi controllo di più e mi lascio andare di meno. Oggi si sudava parecchio e l’esercizio da imparare bene, oltre al ritmo dei rapporti leggeri, è quello di bere spesso.

 

8 marzo  2008, 60 km,   24,5 k/h  

Di sabato uscita con Aurelio e Massimo fino a  Formello, zona industriale.

 

9 marzo 2008, 77 km,    22,5 k/h

Con Aurelio e Massimo a Prima Porta poi per Valle Moricana, bene fino alla salita dura che porta alle porte di Sacrofano, mi stacco come sempre, poi a Formello, caffè in piazza e bene il ritorno.

 

16 marzo 2008,  70 km 

Con A e M per il solito caffè a Formello

 

29 marzo 2008, 70 km,  24,6 k/h

Oggi è disponibile solo Aurelio e  dopo Prima Porta si va a Formello

 

30 marzo 2008,  30 km

Uscita vicino casa, Bufalotta e Marcigliana. Piove , ritorno.

 

 

Aprile  2008

 

5 aprile  2008,  61 km 

Esco con Massimo per andare verso Formello, a un certo punto incrocio Aurelio che ritorna, fa un po’ di strada fino al bar dell’Agip e si torna.. Giro corto.

 

6  aprile  2008,   57 km,  24,2 k/h

Esco da solo, Bufalotta, Cesarina, Palombarese e poi verso Guidonia. Piove ma bune sensazioni.

 

13 aprile  2008,  71 km,  24,6 k/h

 A Formello con A e M.

 

20 aprile  2008, 71 km,   23,7 k/h

Con Aurelio e Massimo uscita domenicale a Formello

 

27 aprile  2008, 63 km

Anche quest’anno viaggio in Puglia, con Massimo e mogli,  ospiti nei trulli di Aurelio. Prima uscita, si parte da P Sno viaggio in Puglia ospiti di Aurelio. Focio Aurelio che ritorna, fa un pò ascarosa e si va verso Costernino, poi in discesa in mezzo ai pini della selva verso il mare di Torre Canne. Ci si ferma a fare due fotografie, si prende un caffè e si ritorna per la stessa via con la  salita  dura per Costernino. Il 34 fa comodo , dietro si passa dal 21 al 23 e magari al 26.

 

30 aprile 2008,  80 km,  23,3 k/h 

Seconda uscita pugliese. Nel frattempo siamo tornati a Roma di lunedì per fare il nostro dovere di cittadini. Abbiamo votato bene per il Parlamento e per la città. Abbiamo perso di brutto. Siamo un po’ depressi ma si pedala anche per dimenticare? Da Pascarosa si va verso Cisternino e si prende per Martina Franca, prima del paese si gira a destra per una strada secondaria che porta a noci. Prati verdi e muri a secco, a sinistra boschi e a destra belle case di campagna. A Noci si entra dentro il paese  si va verso una piccola chiesa antica addobbata per un matrimonio. Caffè sulla piazza (Caffè della pace ?) e poi si gira , sempre per strade immerse nel verde per Alberobello. Giro nel paese e poi verso Locorotondo. Ci fermiamo alla stazione delle Ferrovie del Sud Est (FSE) per sapere come fare a portare le biciclette. Il capostazione ci accoglie gentile, ci chiede a quale gruppo apparteniamo. Telefona a Otranto per parlare con i colleghi. Si può prendere il treno per tornare da Otranto a Pascarosa. Ci le informazioni dettagliate, ci saluta, lui da domani, primo maggio non è più in servizio, va in pensione. Si va da Locorotondo a Cisternino e a Pascarosa.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Maggio  2008

 

1 maggio 2008, 120 km 

Si parte da Pascarosa per Costernino. Oggi si scende al mare e poi si ritornerà per l’interno. Si tocca il mare a Torre Canne e si sale verso nord seguendo la strada vicino al mare, si passa per la zona archeologica di Egnatia, Savelletri, Monopoli e ci si ferma a Polignano a mare. Foto e caffè in piazza: e’ pieno di turisti, fa caldo e c’è gente a mare nella spiaggia sotto Polignano. Adesso l’obiettivo è l’Abbazia di S. Vito. In realtà c’è una struttura recettiva laddove esisteva un convento antico. Bella la piccola baia con piccole barche da pesa e da diporto. Si ripassa da Polignano. Ae M prendono un ricco gelato, io niente, solo acqua. Si va verso l’interno. Si sbaglia strada, la cartina non è molto precisa e in mezzo c’è sempre la superstrada Bari-Brindisi. Si trova finalmente la strada per Castellana Grotte. Anche queste piccole salite le soffro molto, fa caldo e faccio fatica. Ci si ferma fuori paese vicino a un Santuario. C’è una fontanella provvidenziale. Mi siedo e cerco di riprendermi. Si riparte in direzione Alberobello, la strada sale e scende in continuazione. Quando vedo le mura di Alberobello mi sono ripreso e da allora rimango in gruppo con i miei due compagni di pedalata. Per Locorotondo si tira e poi a Cisternino e  ai trulli.

 

2 maggio 2008, 136 km, 27 k/h

Da Pascarosa  partenza alle 8.45 del mattino. E’ una giornata luminosa e farà caldo nel Salento. Da Pascarosa verso Ceglie Messapica in falsopiano e poi in leggera discesa per S. Vito dei Normanni. Si gira per Mesagne esi rimane a sud di Brindisi verso la grande centrale elettrica dell’Enel. Massimo ci racconta dettaglia dell’impianto che conosce per il suo impegno professionale. Poi Suturano, centro agricolo, sembra e poi al mare di San Cataldo. Siamo in vista del mare. In realtà si pedale sulla strada che segue il mare a non meno di 500-1000 metri. Si passa per un borgo che si chiama S. Foca. E’ il momento di uno spuntino. Sembra di essere in un paese fantasma. La gente sta pulendo le case in vista della prossima stagione dei bagni. Ci sono alcuni locali aperti, io mi faccio un panino con prosciutto. Loro gelato e da bere. In una piccola piazzetta ci sono cinque cicloturisti tedeschi. Si chiacchiera un po’ e si riparte. Otranto è vicina e Massimo allunga, Aurelio lo raggiunge. Io dopo 120 chilometri tirati quasi sempre in testa anche quando c’era un po’ d’aria, decido di andare del mio passo. Li raggiungo dopo la foresta vicino ai laghi Alimini e entriamo assieme a Otranto. Prima tappa alla stazione per fare i biglietti e per decidere a che ora prendere il treno. Si ripartirà alle cinque del pomeriggio. A questo punto si va  a fare i turisti. Si gira il centro, si va in Cattedrale a vedere l’Albero della Vita e la cripta. Fa effetto sentire il rumore dei tacchetti degli scarpini da ciclista. Aurelio si sdraia sui gradini di una casa davanti alla cattedrale e si riprende dal dolore alla schiena. Poi su per le mura e al bar sulla spianata. C’è sole e siamo contenti di essere arrivati fino a qui. Stupenda la città, il sole , le nostre bici si sono comportate bene e anche i nostri muscoli. Non è stato un percorso difficile , solo un po’ lungo. All’ora stabilità si va in stazione. Foto alla motrice. Si parte, dopo 19 chilometri si cambia treno. Scendono le bici e si risale. Ogni volta bisogna spiegare al capotreno il nostro percorso. Sul treno un po’ di locali e molti extracomunitari. Si riparte anche con coloro che vengono dallo Ionio, destinazione Lecce. Si cambia treno ancora, giù le bici. Poi il treno non cambia più e si risale sullo stesso perché il personale del treno va fino a Martina Franca. Su le bici. Si riparte e si passa da Brindisi, poi le piccole città conosciute per il vino e per l’olio. Poi  alle otto di sera, con il fresco e con il buio incombente si riprende per Pascarosa, salita di buona lena e arrivo qualche istante prima degli altri.

 

11 maggio 2009,  60 km

Giro del lago di Bolsena, da  Marta a Montefiascone, poi giù verso Bolsena e sosta a Gradoli per un caffè. Riparto per la Cantoniera di Latera e poi Valentano e in discesa per Marta

 

18 maggio 2009,   56 km,   23,9 k/h

Da solo per Bufalotta, Cesarina, palombarese e 48 bis (ciclabile) verso Guidonia per sosta caffè. Piove, non riesco a difendermi dagli automobilisti che lanciano addosso secchiate d’acqua. Per fortuna poi esce un timido sole.

 

24 maggio 2009, 36 km,  25,3 k/h 

Da Marta salgo a Montefiascone, poi giù per la Cassia fino al bivio della Commenda e ritorno a Marta.

 

25 maggio 2009,   82 km,  21,9 k/h

Da Marta con il muletto (la vecchia Giant) per Valentano e poi per la Cantoniera di Latera, giù in Toscana verso Pitigliano. Caffè al solito bar all’ingresso del paese vicino alla fontana. Due chiacchiere per parlare della stagione che si avvia e poi discesa ripida, salita breve ma impegnativa e poi per Farnese seguendo il profilo della Selva del Lamone. A Farnese stop per prendere fiato e per l’acqua, poi Ischia di castro, Valentano e Marta.

 

31 maggio 2009,  38 km,  25,4 k/h

Da Marta per Tuscania, poi su verso Viterbo, Serpepe e Marta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giugno 2008

 

1 giugno 2009,  72,6 km,  23,4 k/h

Da Marta si sale verso Montefiascone, poi per l’UmbroCasentinese, bivio per Castel Giorgio, poi San Lorenzo Nuovo,  Grotte di Castro, Cantoniera, Valentano, Marta.

 

8 giugno 2009,   50 km

Giro del lago salendo da Valentano, poi Cantoniera, Gradoli e  Bolsena. Caffè e aspetto che smetta di piovere. Migliora ma pioviggina. A Montefiascone diluvia. Chiedo aiuto a Rita, vorrei evitare la discesa con il diluvio. Giro interrotto.

 

15 giugno 2009, 72 km,   23,9 k/h

Quando non sono a Roma Massimo e Aurelio pedalano assieme di buona lena. Oggi si fa il giro per Formello ma da Prima Porta si gira per Valle Muricana e a Sacrofano si arriva dopo due chilometri di salita impegnativa. Oggi pedalo meglio del solito. La prima volta che ho fatto questo percorso ho sofferto. Oggi  mi stacco ma solo di 100 metri. Li riprendo sotto Formello e tiro forte fino al paese. Davanti anche verso Roma, bello quando riesco a mettere un rapporto che macina chilometri!.

 

22 giugno 2008, 85 km

Difficile dire come sia andata questa uscita con Massimo che mi è venuto a trovare in quel di Marta per pedalare assieme. Partiamo quasi alle 9 per andare dove dice Massimo: Orvieto. Si sale verso Montefiascone, io col fiatone ma davanti e lui che fa fatica ma tiene. Poi va avanti nel falsopiano della umbro-casentinese e lui tende ad aver rapporti più pesanti. Comincia la lunga discesa verso Orvieto che si staglia con il suo duomo sulla valle del Tevere, io sono davanti come nelle discese succede e mi sento squillare il telefonino. Massimo è fermo a cambiare la camera d’aria, ha bucato. Prima mi fermo e poi risalgo  un chilometro di salita e trovo Max  che ha quasi finito il lavoro. Discesa e poi i due chilometri di salita sulla rocca della città. Facciamo i turisti per tre quarti d’ora e ci sentiamo dei privilegiati a pedalare nelle vie di Orvieto. Ci sono anche degli acrobati che si esibiscono davanti all’apertura della valle verso il nulla. Belle le immagini di loro che si muovono sul filo. Si  riparte in discesa, io so dove andare, lui si ferma a chiedere. Mentre volo verso il basso squilla il telefonino. Altro stop. Ha bucato l’altra gomma. Occorre riparare. Risalgo di un chilometro e mi accingo ad aiutare Max. Si riparte dopo quindici minuti. Giù, su, giù e si comincia la salita che dovrebbe essere impegnativa. A metà salita Max mi chiama, sta 50 metro dietro, io pedalo bene oggi. Ha tutte le due ruote a terra. Fermata tecnica. Bisogna riparare le due gomme. Il mastice è quasi finito. Le toppe non attaccano bene. Se non si aspetta il tempo giusto non aderiscono bene i lembi e perde la camera d’aria. Si riparte e da quel momento ogni 5 chilometri Max deve fermarsi a gonfiare una ruota che perde. A Montefiascone arrivano in aiuto le donne che caricano la bici e Max in auto. Io scendo a tutta. Siamo in ritardo per il pranzo.

 

Luglio 2008

 

13 luglio 2006, 60 km

Da Marta vado verso talentano anche se il cielo è molto grigio e le prospettive sono di pioggia. Giro intorno al lago e alla Montagnola in poco più di un ora. Poi a Bolsena al momento del caffè mi attardo a vedere le piccole “macchinette” da corsa in discesa senza motore del Ferrari Club. Comincia piovere. Aspetto mezz’ora  e parto sotto l’acqua. In salita si va bene sino a Montefiascone, poi alle Mosse metto mano ai freni. Sopra i 40 all’ora diventa pericoloso.

Era parecchio che non pedalavo e salire con il 39/21 fa faticare parecchio.

 

15 luglio 2008, 40 km, 24, 2 k/h

Di sera verso Bufalotta, Cesarina, Marcigliana e Tor San Giovanni. Chiusura con la salita del boschetto. Incrocio diversi ciclisti che aspettano un po’ di fresco per uscire  a fare una sgambata. chi tira a 40.

 

19 luglio 2008, 40 km, 25 k/h

Di sera da Marta  sulla Verentana, bivio di Serpepe, Tuscania e Marta.. Buon allenamento. Oggi sono stato da Giuseppe Caprio a mettere un tubolare sulla ruota anteriore di una Urago dei primi anni ‘60 che ho acquistato ieri al Mercatino dell’usato a Roma per 50 €. Ha una linea stupenda e credo che la attrezzerò per l’Eroica. Ho bisogno di una sella d’epoca, il resto è più che buono.

 

20 luglio 2008, , 75 km

Mi muovo da Marta da solo per andare  avere la Gran Fondo del Tufo. Due anni fa ho fatto il corto arrivando terz’ultimo. L’anno scorso ho provato il percorso con Massimo e Aurelio e insieme abbiamo deciso che non era il caso. Oggi vado a vedere. Valentano, cantoniera e Pitigliano. C’è gente affacciata sul dirupo che guarda i primo corridori arrivare da sotto e prendere la salita per la Madonna delle Grazie. C’è uno in fuga che ha due minuti sul gruppo dei migliori. Poi arrivano al traguardo quelli del corto. Vado a trovare Emanuel allo stand di Caprio e mi dice che Giuseppe è nel secondo gruppo (non l’ho trovato tra i classificati, dovrò chiedere come è andata..). C’è lo stand con le bici di Lelli e con l’abbigliamento che ha il suo marchio, il cinghialino. Riparto e faccio la salita con un buon passo, recupero quasi un chilometro da un ciclista che sale con un rapportino. Poi riparte  e lo ritrovo  quasi a Valentano. E’ di Pescia Romana e ha moglie di Ischia di castro. Ha fatto 150 km ed è cotto. Ce l’ha con i suoi amici che vogliono sempre strafare la domenica.

 

23 luglio 2008, 50 km, 26,1 k/h

Di pomeriggio dopo aver visto la salita dell’Alpe d’Huez con Sastre che staccava tutti e con i dubbi che non vogliono andar via sulla pulizia dei corridori. Parto leggero e mi ritrovo che via via le gambe cominciano a girare bene. C’è vento contrario nella prima parte e così devo faticare. Accelero sulle salitine. Avanti e indietro tra Tor San Giovanni e la Cesarina. Alla fine la media è buona per me che cerco di star vicino ai 25. 

 

27 luglio2008, 85 km, 23 k/h

Partenza da Marta per Montefiascone, poi sulla strada umbro-casentinese sino al bivio per Castel Giorgio. In paese ho chiesto la strada per Acquapendente e mi sono ritrovato su un saliscendi con un fondo ma messo. Salite e discese fino alla Cassia e caffè in paese. Poi per Onano con leggera salita e poi praticamente si sale di poche decine di metri per otto chilometri fino alla strada che viene da Pitigliano e che ho fatto domenica scorsa. Cantoniera e Valentano. Buona passeggiata per trovare i chilometri che sono ancora pochi. Quasi sempre sotto soglia anche in salita. Credo si facciano circa 1000 metri di salita.

 

31 luglio 2008, 64 km, 24 k/h

Da Roma a Monte Sant’Angelo di pomeriggio. All’inizio traffico sulla Palombarese, supero autovetture in quantità, poi  le salite sono sempre dure  e il cuore sale parecchio di battiti. Reggo sui due chilometri di salita per il paese solo rallentando. Hanno chiuso la fontanella in piazza e scendo per bere vicino alla lapide romana. Ritorno di buona lena.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Agosto 2008

 

3 agosto 2008, 97 km, 25

Da Marta per Tuscania, poi per Montalto, la strada scende lentamente con vari saliscendi e si arriva a Marina di Montalto. Trovo un ciclista del gruppo di Roma (quelli del sabato mattina ) che mi saluta mentre mi supera in bici, Sta in campeggio e pedala poco. Caffè sulla spiaggia, c’è una confusione incredibile. Bello il lago anche d’agosto. Salgo piano verso Canino. C’è un giovane in bici che sta alle prime uscite, chiacchieriamo e lo lascio. Poco più  vanti incrocio Rocco e Titti che porta il suo pancione di otto mesi al mare di Pescia. Poi riparto in salita e va tutto bene anche se il sole comincia ad essere  troppo caldo. Aspetto la salita, in realtà non arriva mai. 

 

6 agosto 2008, 68 km

Prendo un giorno di ferie per affrontare il Terminillo. Parto presto e alle 8 sono a Quattro Strade di Rieti. Dopo il caffè e una crostatina prendo per Terni. Incontro altri ciclisti che vengono verso Rieti  e  pedalo bene fino al bivio per Morro Reatino. Cambio  e metto il 39. Mi devo fermare. Una delle rotelle del mio cambio Shimano 105 si è sganciata e non posso tenere il 39. Mi aspettano solo chilometri di salita. Cerco per strada il pezzo ma niente. Allora parto col 50/23 e faccio tre chilometri di potenza con una pendenza del 6-7%. Arrivo a una frazione di Morro e chiedo se al paese c’è un ciclista .”Non ci sono neanche le biciclette, ci sono solo salite” è la risposta. Scendoa alle. Mi consiglia un ciclista “abbrustolito” dal sole di andare da Tozzi a Porta Cilia. Faccio tre chilometri in più, arrivo ed è chiuso. I Carabinieri mi indicano un altro ciclista (Aguzzi, mi pare). 5 Euro e cinque minuti e il cambio è riparato. Decido di salire al Terminillo da Vazia. Ma so che non mi piace l’dea. Ho fatto ilo percorso in discesa e non mi piace questa salita che invece fa anche il Giro d’Italia. All’attacco della salita si arriva piano, poi due chilometri al 10% mi stroncano. C’è caldo e la testa mi dice di desistere. Il cuore va bene , non supero mai i 160 battiti ma dal chilometro 8 mi devo fermare ogni dieci minuti a respirare. Arrivo a Piano di Rosce. Bei prati con tanta gente a prendere sole. Prendo un caffè l bar, rifornimento d’acqua e salgo ancora per un chilometro (sono a circa 1100 metri di altezza). Giro la bici e scendo. In discesa mi prendo la soddisfazione di superare i 71 k/h. Arrivo a Rieti e alla macchina tranquillo ma irritato perché per la terza volta il Terminillo ha detto no.

 

9 agosto 2008, 61km, 23,5 k/h

Giro lago con la Giant  da Valentano. Appena sento che si induriscono le gambe metto anche il 24, se serve. Va meglio e la gambe cominciano a girare bene. Poi sosta a Bolsena per il caffè e su per la salita di Montefiascone, si fa una deviazione, c’è la festa del vino. Ieri da Mario (“panemollo”) il ciclista di Marta ho acquistato una sella per la Peugeot che ho comprato al Mercatino dell’Usato quattro  giorni fa assieme a una bici da donna Facco sport attrezzata con cambio e ruote da corsa. 

 

11 agosto 2008, 77 km, 23,2 k/h

Da Marta per Montefiascone, poi per l’Orvietana, Castel Giorgio .Cerco la fontanella davanti ai Carabinieri, chiusa. Chiedo a un ragazzo con una Mountain bike e mi porta al centro del  paese dove c’è una fontanella nella piazza dei giardinetti. Avanti per le solite salitele a caffè alla Cantoniera. E’ il lunedì della settimana di ferragosto e passo a casa di Max dove ci sono Thomas e Carlotta con la piccolina. Prima o poi usciremo insieme in bici. Lui ha portato la sua Lazzaretti che tiene appesa in camera da letto a Roma. 

 

12 agosto 2008, 38 km, (1 ora e 35’)

Con la Urago e le vecchie scarpette che ho usato per l’Eroica e che non più usato da allora prendo per Tuscania. In 30’ arrivo un chilometro prima dell’ultima volta ma la bici di 40 anni fa si comporta molto bene. Da trovare un po’ l’assetto diverso e la posizione in sella (un po’ troppo dura per un percorso lungo). Il cambio funziona bene e la bii è OK.

 

13 agosto 2008, 55 km, 23,5 k/h

A Montefiascone mi fermo da Caprio. Vorrei un rapporto più leggero e Giuseppe mi monta il 27. perdo più di mezz’ora perché nel frattempo parla con almeno cinque clienti. A quel punto niente giro del lago e scendo a Bolsena per poi risalire per il “viale dei  tigli”  che sale con diversi tornanti verso la strada per Orvieto. Le gambe girano e Montefiascone è a un passo. Le giornate si sono già molto accorciate e arrivare alle otto di sera significa avere già poca luce.

 

14 agosto 2008, 60 km, 23 k/h (2 ore 30’)

Di sera giro del lago da Valentano, salita alla Montagnola in 58’ 58”. Per la prima volta dopo tanto tempo scendo sotto l’ora. Vado piano e rendo di più con i rapporti più corti. A Bolsena fontanella e poi salita per Montefiascone  alternando 53 e 39.

 

17 agosto 2007, 78 km, 23,2 k/h

Appuntamento alle ore 7.30 davanti allo sbocco di strada Terra Rossa, tra Marta e Capodimonte con Thomas che ieri mi è venuto a trovare con Aileen e Carlotta. In direzione di Montefiascone, poi, sull’Orvietana e si gira per Castel Giorgio. Thomas è del tutto senza allenamento e fa faica su tutte le salite. Io invece cammino bene e il cuore è quasi sempre sotto i 150 battiti anche in salita. Poi A San Lorenzo Nuovo ci si ferma per un caffè in piazza. L’affaccio sul lago è meraviglioso, la temperatura ideale. Mi fermo più volte per aspettare T. che deve procedere piano e con rapporti leggeri. Lui in realtà è un passista e andrebbe con il 52 anche su tutte le salite. Bene al rientro.

 

20 agosto 2008, 82 km (4 ore)

Marta, Valentano, Ischia , Farnese, Pitigliano, Cantoniera, Valentano, Marta

A Pitigliano ci sono quelli della 1001 Miglia. Sono partiti due notti fa da Nerviano, in Lombardia, hanno preso la Via Emilia e sono arrivati all’Adriatico, Cesenatico, credo hanno girato all’interno verso le Marche e poi l’Umbria, sono scesi sino a Corchiano, vicino al lago di Nepi, nel Viterbese. IO li ho incontrati ieri sera alle 21 e 30 sulla Cassia vicino a Viterbo mentre arrivavo da Roma a Marta.

 

22 agosto 2008, 40  km, 26 k/h

Marta, Commenda , bivio Di Biagio, Serpepe, Tuscania, Marta

 

24 agosto 2008, 75 km, 21,7 k/h

Più che uscita ciclistica una uscita turistica con la macchina fotografica. Marta, Valentano, per Canino, Cellere (c’è un grande paiolo in piazza, si farà la polenta col sugo da Guinness dei

primati, dicono i manifesti. Il gruppo operativo viene da Canossa, in provincia di Modena e il paiolo è un grande paiolo usato per cuocere le forme di parmigiano reggiano), Ischia di Castro dove si stanno preparando per la gara delle carrettelle, Valentano, valle dell’Olpeta, Latera, Cantoniera, Gradoli, strada provinciale che segue il lago, salita di Bisentium, Capodimonte, Marta 

 

25 agosto 2008, 36 km, 25 k/h

Da Marta per la Commenda, poi Cassia verso  Montefiascone, poi giù verso Marta

 

27 agosto 2008, 38 km, 25 k/h

Da Marta di sera per  Montefiascone, poi  Cassia, Bivio per Marta, Commenda e Marta

 

28 agosto 2008, 76 km, 24 k/h

Marta, Piansano, Valentano, Cantoniera Latera, Onano, Acquapendente (caffè) San  Lorenzo  Nuovo, giù in discesa per la Cassia, Strada per Gradoli, poi strada bassa lungo il lago, la Provinciale del Lago di Bolsena, sterrato che finisce con la salita dura che faccio col 27, Capodimonte, Marta 

 

31 agosto  2008, 79 km,  25,5 k/h

Ritorno a Roma dopo le vacanze passate al lago a Marta, Con Aurelio e Massimo si riprende la prassi della uscita in comune la domenica mattina per salire a Formello. Faccio qualche chilometro in più in attesa di M e poi con loro si va abbastanza veloci. Il mese di bici ha fatto bene alle mie gambe e me la cavo meglio del solito.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Settembre 2008

7 settembre 2008, 79 km, 24,8 k/h

Con A e M  a Formello, caffè, poi per Sacrofano, Valle Muricana e ciclabile.

 

14 settembre 2008, 78 km, 24,7 k/h

Con A e M a Prima Porta, per Sacrofano, Formello e Roma

 

16 settembre 2008,   101 km,   24 k/h

In un giorno di ferie giro abbastanza lungo , da Bufalotta per Cesarina, MarcoSimone e Guidonia. Il cambio non funziona e chiedo lumi su un meccanico per bici, a Guidonia non c’è più, bisogna andare a La Botte. Qui non c’è nessuno, bisogna arrivare da Antonelli a Villanova di Guidonia. Il mio vecchio 105 Shimano ricomincia a funzionare dopo un a buona bagnata di svitol. Ho disponibile adesso anche il 34 ma decido che oggi ne faccio a meno e salgo a Marcellina con il 50/23 e poi giù in discesa e su verso Tivoli. Sento rumore d’acqua, mi fermo a fotografare le cascate che riempiono la valle di un rumore impedibile. Caffè al bar che s’affaccia sulla forra dove scorre l’acqua dell’Aniene che forma le cascate. Poi per la Tiburtina, evito di andare oltre Villa Adriana  entro per Villanova, poi Guidonia e a casa. OK.

 

21 settembre 2008, 74 km,   24 k/h

Da Marta per Montefiascone, per l’UmbroCasentinese  e bivio per CastelGiorgio, poi SL Nuovo, Grotte di Castro, Cantoniera di Latera, Valentano, Marta

 

25 settembre 2008,    45 km

Da Artimino, Provincia di Prato  verso Carmignano. Caffè e visita alla Pieve dove ch’è una tela importante del Pontormo. Poi in salita verso il Pinone (450 metri), in discesa verso Empoli, lungo l’Arno fino a Campione, bivio e salita con strappi al 15%. Piano piano facendo ricorso al 34/26.

 

26 settembre 2008,  27,5 km,  18,5 k/h

Breve uscita la mattina presto prima che inizi il Seminario che sto seguendo alla Villa Medicea di Artimino. Scendo dalla Villa, poi salgo verso Carmignano, caffè allo steso bar di ieri e rifaccio la strada in salita per il Pinone, alla sommità mi rigiro e scendo alla base del paese di Artimino, la strada si chiama “L’arrendevole” ma ci sono strappi duri che faccio sempre con il “rapportino”.

 

27 settembre 2008, 72 km

Con Massimo e Aurelio  a Formello con la mia bicicletta d’epoca Urago comperata qualche mese fa al mercatino dell’usato e che viene dal sud della Francia, per provare la tenuta della “macchina vecchia” . Urago è stato un buon corridore degli anni 20 a Nizza e poi costruttore fino al 1975.

 

28 settembre 2008, 72 km

Con Massimo a Formello con la Urago

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Ottobre 2008

5 ottobre 2009, 135 km

E’ la domenica dell’Eroica. Ieri siamo arrivati qui (Rita ed io) con la voglia di partecipare alla festa del ciclismo che l’Eroica rappresenta. Un giro per gli stand, un pranzo in piazza come lo scorso anno. Poi i biglietti per la cena degli eroici e la cena. Mi sento bene e cerco di contenere i bicchieri di rosso ma anche le pietanze che arrivano in abbondanza. Poi si parte all’alba dalla Locanda Cuccuini. 12 chilometri e siamo nel freddo di aiole. Ci sono quasi 2 gradi. Partirò alle 7. E alle 7 Rita farà il giro in pullman. Sono vestito con i pantaloncini di lana che ho già usato lo scorso anno, la maglia è una Raleight-Campagnolo  degli anni 70. Scarpe nere con striscia verde, casco a lamelle degli anni 60. la bici che uso quest’anno è una Urago degli anni 60. Così ha deciso Tommasini ieri quando ho iscritto la bici al Registro delle bici d’epoca. La sella è una Brooks degli anni 60 che ho comperato a Sarzana tre giorni fa e che ho montato sulla bici solo ieri. Partenza in discesa come al solito, fa freddo veramente, ho messo degli scaldamuscoli e la giacchetta gialla impermeabile. Perdo gli occhiali per strada dove lo scorso anno mi era caduto il tubolare. Raccolgo gli occhiali e vado a fare il primo tratto di sterrato. Mi sembra più difficile dello scorso anno, soprattutto faccio fatica  a tenere la bici in discesa sul ghiaino, mi chiedo se non ci siano difetti. Con questa bici ho fatto pochi chilometri a Marta e non so come reagirà alla lunga distanza. Incontro Rita e altre accompagnatrici alla fine del primo tratto di strada bianca. Mi aiuta a ricostruire gli occhiali e lascio le prolunghe che coprono le gambe. Riparto verso Pianella, poi si sale verso Siena, le prime salite si sentono ma tutto è ancora a portata mia e di tutti e si pedala con l’immagine incredibile di Siena con le sue torri e i suoi palazzi che sono illuminati dal primo sole. La temperatura migliora e si pedala meglio. Si arriva al primo stop vicino a Murlo. Venti minuti  in coda per firmare il cartellino e altrettanti minuti per mangiare  e bere. Rita ritira la giacca impermeabile e mi saluta. Il gruppo è molto colorato e la situazione è stupenda. Si riparte e subito si biforcano i percorsi, io a destra per i 135, avanti per i 205 ma chi fa il lungo è partito già due ore prima e sono pochi quelli che tirano dritto. Saliscendi sia su strade bianche che su asfaltate, si comincia a vedere le Crete. Dopo non moltissimo tempo si arriva al secondo ristoro. Ci sono organizzatori in costume tradizionale di contadino toscano, c’è un paiolo con la ribollita. C’è Chianti , pane, frutta, dolci, vin santo. Assaggio quasi tutto e poi riparto sapendo che adesso ci sarà il tratto più duro. Da desso in poi sulle salite tremende dovrò mettere piede a terra. Lo scorso anno avevo il 42/22 ed era dura, ora ho anche il 42/24 ma è ancora più dura, è inutile pensare di salire in bici, le ruote slittano. Salgono in bici solo quelli che hanno bici moderne e possono usare il 34 o il 30 con il 26 o anche il 28. Monte Sante Marie è un passaggio in mezzo alla Crete, non ci sono auto, solo bici e gente che ogni tanto perde qualche pezzo di bici per strada. Io non buco i palmer e sono fortunato. Questo è il tratto più duro , penso in continuazione a mollare e a rientrare da pianelle per la statale. Arrivo al terzo ristoro a Castelnuovo Berardenga e mi rinfocillo abbondantemente con salato e con dolce. Mi sento meglio e pedalo con un gruppetto che se la sta cavando bene. Non c’è nessuno che vada veramente più forte tyra quelli che mi sono vicini. A quel punto decido di andare da pianelle a Radda per lo sterrato già fatto lo scorso anno. Trovo fatica notevole sulla salita per Radda , scendo e risalgo in continuazione. C’è un gruppo   di fiorentini che pedala vicino a me, ci si supera in continuazione, nonostante i miei pezzi a piedi mi ritrovo sempre avanti a loro. A Radda mi fermo per l’acqua, c’è un gruppo di cicloturisti che vuole sapere che facciamo. Vengono dal Canada e pedalano nel Chianti, sono stupefatti di questa gara-non-gara che è l’Eroica.  Salgo bene verso est e poi per la sterrata a Vertine e poi a Gaiole. Sono felice. Arrivo bene. Sono contento, non ci sono dolori né segnali di stress. Nemmeno il soprassella è un problema. Pronto, arrivo, pacco dono perché ho fatto i 135 km con una bici d’epoca. Poi pranzo nel tendone, saluto il meccanico di La Spezia che ho conosciuto pochi giorni fa e che ha fatto i 75.

La festa è finita, arrivederci al prossimo anno.

 

9 ottobre 2009, 83 km

Partenza con il gruppo che parte da sotto casa, siamo una dozzina, poi si va per la Salaria (fa spavento), Monterotondo scalo, via della neve. Poi verso Palombara, ritorno per la Salaria. Gli altri li abbiamo persi, sono rimasto con CP che ha fatto l’Eroica come me ma solo i 75 km. Parliamo delle sensazioni che abbiamo avuto. Lui dice che non tira ma mi fa tirare il collo in pianura.

 

11 ottobre 2009, 70 km, 25,5 k/h

Con Aurelio a Formello per il caffè. Partenza alle 12.

 

12 ottobre 2009, 70 km, 25,6 k/

Con A e M a Formello

 

19 ottobre 2008,  15,4 km + 40 km

Gara sociale del GS Franchi a Rieti. Appuntamento all’Agriturismo Schiumarello. Dei tre sono il solo a fare la crono. Massimo e Aurelio non se la sono sentita, per motivi diversi. I soliti 50 partono dalla piana per fare il solito giro. Il percorso è corto , molto più corto del solito. Parto con il fiatone come sempre e cerco di entrare a regime presto ma le gambe non vanno. Vorrei migliorare  il risultato dell’anno scorso. Alla fine come nel 2007 mi fermo appena prima dei 32 chilometri all’ora. Non male ma poteva essere meglio se avessi trovato la concentrazione. Dopo la gara con Marinucci e con un suo amico saliamo verso Rivodutri, qualche foto, poi per PoggioBustone e si scende di gran carriera verso l’agriturismo per il pranzo rustico ed abbondante. Quest’anno ci sono anziani (anche con 75 anni e 60 di pedalate alle spalle) ma anche giovani. Il Gruppo sportivo si rinnova.

 

26 ottobre 2009, 70 km, 25,2 k/h

Con A e M a Formello

 

Novembre 2008

9 novembre 2008,  70 km,  23 k/h

Con A e M a Formello per la solita uscita. Sono fermo da venti giorni dopo la settimana a New York e si sente che la gamba non gira bene.

 

16 novembre 2008,   78 km,  23 k/h

Con Aurelio e Massimo da Tor di quinto a Prima Porta, poi per Valle Muricana a  Sacrofano quasi bene, poi a  Formello. Quattro chiacchiere in piazza e poi giù a Roma.

 

 foto

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dicembre 2008

 

 7 dicembre 2008, 59 km, 23,5 k/h

Con Aurelio a Formello, ho il cambio che non va e tutto ilo percorso lo debbo fare con il 50. Non ci sono grandi salite ma il cuore sale parecchio. Una parte della pista ciclabile è chiusa, si torna per Castel Giubileo.

 

8 dicembre 2008,  57 km, 23,2 k/h

Con Aurelio a Formello senza pista ciclabile, percorso più corto e ritorno per Castel Giubileo

14 dic 67 km

 

21 dicembre 2008, 71 km

Con Aurelio e Massimo in una giornata fredda si va a Formello per il caffè in piazza.